Chirurgia di revisione protesica
La chirurgia di revisione protesica è l’intervento indicato quando una protesi di anca o ginocchio non è più funzionante o presenta complicazioni tali da richiedere la sostituzione totale o parziale dei componenti.
Si tratta di una procedura più complessa rispetto all’impianto primario e richiede un’attenta pianificazione, esperienza chirurgica avanzata e tecnologie dedicate. È fondamentale rimuovere con precisione i vecchi componenti, gestire eventuali deficit ossei e ripristinare la biomeccanica corretta dell’articolazione.
Quando è necessaria una revisione?
Le principali indicazioni includono:
- Mobilizzazione dell’impianto: l’impianto si stacca dall’osso e ha bisogno di essere sostituito;
- Usura dell’inserto: la componente in plastica che si trova tra i due capi articolari si usura;
- Infezione periprotesica: può essere acuta (dopo meno di 4 settimane dal primo impianto) o cronica (dopo 4 settimane dall’impianto. Quando è acuta l’impianto può essere bonificato lasciandolo in sede, altrimenti dovrà essere sostituito;
- Fratture periprotesiche intorno all’impianto: dopo un trauma, come ad esempio una caduta, l’osso attorno alla protesi può fratturarsi e richiedere la riparazione con o senza sostituzione dell’impianto;
- Instabilità articolare o malposizionamento dei componenti: la protesi non funziona bene e può essere avvertita come instabile prima o dopo usura precoce dell’inserto in polietilene;
- Dolore persistente non spiegato da altre cause.
Diagnosi
Per fare diagnosi si queste condizioni ci si avvale di Radiografie, ma spesso sono necessari esami avanzati come la Risonanza Magnetica (RMN), la tomografia computerizzata (TC), la scintigrafia con tecnezio o leucociti marcati, esami del sangue ed esame del liquido intrarticolare.
In cosa consiste l’intervento?
La revisione può prevedere:
Sostituzione di un singolo componente
ad esempio sostituzione dell’inserto in polietilene. Questo intervento risulta meno invasivo rispetto a quando invece è richiesta la sostituzione di una componente in metallo che è “incollata” all’osso.
Sostituzione completa dell’impianto
intervento più complesso che richiede lo scollamento della protesi dall’osso e l’impianto di una nuova protesi.
Ricostruzione dell’osso tramite innesti o protesi speciali
nei casi in cui c’è perdita di osso attorno alla protesi (per fratture o altre condizioni).
Vantaggi e obiettivi:
- Ripristino della stabilità articolare;
- Riduzione del dolore;
- Miglioramento della funzionalità;
- Prevenzione di ulteriori complicanze;
- Allungamento della durata della protesi nel tempo.
La chirurgia di revisione richiede un approccio altamente specializzato: l’obiettivo è restituire al paziente un’articolazione funzionale, stabile, affidabile e indolore e funzionale, anche in situazioni cliniche complesse.
Riabilitazione
La riabilitazione dopo un intervento chirurgico di revisione è solitamente più lunga rispetto a quella che segue un primo impianto.
La fisioterapia deve essere personalizzata in base al paziente e all’intervento eseguito. L’obiettivo è quello di controllare il dolore e iniziare la mobilizzazione sin da subito, cercando di recuperare autonomia e forza muscolare il prima possibile.
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