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Ginocchio

Patologie, trattamenti conservativi e chirurgici

Dott. Lorenzo Impieri

Chirurgo Ortopedico dell’Anca e del Ginocchio
presso IRCCS Galeazzi - San Siro • Milano
Visita a Milano e in Calabria

Articolazione del ginocchio

Trattamenti conservativi del ginocchio

Medicina rigenerativa con cellule staminali, Infiltrazioni ecoguidate di acido ialuronico e cortisone

Trattamenti chirurgici del ginocchio

Protesi di ginocchio mini-invasiva, revisione protesica, ricostruzione del legamento crociato anteriore e trattamento delle lesioni meniscali

Anatomia del ginocchio

Il ginocchio è l'articolazione più complessa del corpo umano. Deve conciliare stabilità e mobilità, sopportando forze elevate durante cammino, corsa, sport e attività quotidiane. È un'articolazione definita a ginglimo modificato, capace non solo di flettersi ed estendersi, ma anche di effettuare piccole rotazioni. E’ formato da tre compartimenti: il compartimento mediale (interno), il compartimento laterale (esterno), il compartimento femoro-rotuleo (anteriore). 

    Le principali strutture anatomiche del ginocchio: 

    • Femore: la parte ossea prossimale che termina formando i condili femorali;
    • Tibia: il  piatto tibiale su cui poggiano i condili del femore;
    • Rotula (patella): osso che si può palpare anteriormente, aumenta l'efficacia del quadricipite e protegge il resto dell'articolazione da traumi contusivi;
    • Cartilagine articolare: riveste le superfici ossee e permette movimenti fluidi, distribuendo uniformemente i carichi;

      Legamenti del ginocchio:

      • Legamento Crociato Anteriore (LCA) e Posteriore (LCP): controllano la stabilità antero-posteriore.
      • Legamento Collaterale Mediale (LCM) e Laterale (LCL): stabilizzano nei movimenti laterali.
      • Menischi (mediale e laterale): strutture fibrocartilaginee a forma di mezzaluna che si interpongono tra condili femorali e piatto tibiale per aumentare la congruità dell’articolazione. Fungono da ammortizzatori, stabilizzatori e distributori del carico.
      • Capsula articolare e membrana sinoviale: avvolgono completamente il ginocchio, producono liquido sinoviale e proteggono le superfici articolari.

      Artrosi del ginocchio

      L’artrosi di ginocchio (o gonartrosi) è una patologia degenerativa caratterizzata dalla progressiva usura della cartilagine articolare.

      Si può immaginare questo fenomeno come una ruota il cui copertone lentamente si consuma, fino a quando il cerchione arriva a toccare l’asfalto.

      Con il passare del tempo, questa perdita di cartilagine può causare dolore, rigidità, gonfiore e limitazione funzionale, fino a interferire con le attività quotidiane come camminare, stare seduti, salire le scale o mantenere la posizione eretta per periodi prolungati.

      L’artrosi può interessare uno o più compartimenti (mediale, laterale o femoro-rotuleo).

      Sintomi principali:

      • dolore meccanico che peggiora con il movimento;
      • rigidità mattutina;
      • scricchiolii o sensazione di “sabbia” nel ginocchio;
      • gonfiore articolare;
      • progressiva limitazione della mobilità;
      • deformità dell’arto;
      • zoppia.
      Illustrazione artrosi del ginocchio

      Esistono due tipi di artrosi del ginocchio: primaria e secondaria. 

      L’artrosi primaria del ginocchio è la forma più comune e compare tipicamente dopo i 50 anni, senza una causa specifica riconoscibile. È legata soprattutto al naturale processo di invecchiamento articolare, in cui la cartilagine perde elasticità e capacità riparativa.

      Fattori predisponenti più frequenti sono: predisposizione genetica, sovrappeso o obesità, attività lavorative o sportive che sovraccaricano il ginocchio, alterazioni dell’allineamento degli arti inferiori, sesso femminile dopo la menopausa. 

      L’artrosi secondaria del ginocchio si sviluppa come conseguenza di una causa specifica che altera la biomeccanica articolare o danneggia direttamente la cartilagine. Spesso compare più precocemente rispetto alla forma primaria e tende a progredire più rapidamente, soprattutto se la causa alla base non viene corretta.

      Cause frequenti:

      • Pregressi traumi (fratture peri-articolari, lesioni cartilaginee, lesioni meniscali o legamentose non trattate correttamente);
      • Esiti di interventi chirurgici (es. pregressa rimozione dei menischi);
      • Malattie infiammatorie come artrite reumatoide;
      • Deformità congenite o acquisite (varo/valgo patologico);
      • Patologie metaboliche o rare malattie della cartilagine.

      In questi casi è possibile intervenire in maniera specifica prima che l’artrosi sia avanzata con tecniche chirurgiche mirate a modificare i fattori biomeccanici predisponenti (es. osteotomie correttive).

      Diagnosi dell'artrosi del ginocchio

      L’esame cardine per la diagnosi dell’artrosi del ginocchio è la radiografia di ginocchio sotto carico, grazie al quale l’ortopedico osserva la forma dell’articolazione, lo spazio articolare (segno indiretto del consumo della cartilagine) e la presenza di eventuali osteofiti.

      In caso dei sintomi sopracitati è importante recarsi a visita con almeno una radiografia in carico del ginocchio. Sarà poi lo specialista, in caso di ulteriori sospetti, a richiedere eventuali esami aggiuntivi come Rx bacino e arti inferiori in toto sotto carico, proiezioni particolari come la proiezione di Rosenberg o assiali di rotula, o esami di secondo livello come Risonanza Magnetica (RMN) o Tomografia Computerizzata (TAC).

      Trattamenti per l'artrosi del ginocchio

      Il trattamento dell'artrosi del ginocchio dipende dallo stadio della malattia e comprende:

       

      Traumatologia dello sport

      Lesione del legamento crociato anteriore (LCA)

      Il legamento crociato anteriore è uno dei principali stabilizzatori del ginocchio e controlla la traslazione anteriore della tibia e la rotazione del ginocchio. La sua lesione è uno degli infortuni più comuni negli sport che richiedono cambi di direzione, salti e arresti improvvisi (come calcio, sci, basket). La rottura del LCA può presentarsi come lesione isolata oppure essere associata a danni meniscali e/o cartilaginei.

      Cause principali:

      • Traumi indiretti: movimenti di torsione o atterraggi sbilanciati.
      • Traumi diretti: impatto sul ginocchio durante attività sportive o incidenti. 
      Rottura legamento crociato

      Sintomi e diagnosi della lesione del legamento crociato anteriore

      Sintomi:

      • Schiocco (“pop”) al momento dell’infortunio
      • Dolore acuto e immediato
      • Gonfiore importante nelle prime ore dopo il trauma
      • Instabilità, sensazione di “cedimento” del ginocchio
      • Limitazione funzionale nei movimenti più dinamici

       Diagnosi:

      • Esame clinico (test specifici per lesioni del LCA come il test di Lachman, pivot shift, cassetto anteriore)
      • Risonanza magnetica: conferma la lesione e permette di valutare eventuali danni associati

      Trattamenti per lesione del legamento crociato anteriore

      L’approccio terapeutico viene personalizzato in base a età, livello di attività, obiettivi sportivi e stabilità articolare.

      Trattamento conservativo:

      è indicato in pazienti con richieste funzionali basse o moderate che, dopo un adeguato rinforzo muscolare, non avvertono instabilità durante le attività quotidiane e che non sono interessati a sport pivot (caratterizzati da cambi di direzione) o di contatto. Si basa su fisioterapia, rinforzo muscolare e training propriocettivo.

      Trattamento chirurgico:

      indicato in atleti e sportivi, pazienti con instabilità significativa, in caso di lesioni associate (meniscali, cartilaginee), necessità di recuperare piena funzionalità.

      L’intervento consiste nella ricostruzione del LCA tramite innesto autologo (tendine rotuleo, semitendinoso/gracile, quadricipitale) o allograft, eseguita in artroscopia.


      Lesioni meniscali

      Le lesioni meniscali rappresentano una delle cause più frequenti di dolore al ginocchio. I menischi sono due - mediale e laterale - e sono strutture fibrocartilaginee (della stessa sostanza di cui. È fatto l’orecchio) a forma di semiluna, fondamentali per la stabilità, la distribuzione dei carichi e la protezione della cartilagine. Possono essere paragonati agli ammortizzatori di un’automobile.

      Una loro alterazione può limitare significativamente la funzione articolare e favorire l’evoluzione verso l’artrosi se non trattata adeguatamente.

      Anatomina menisco

      Diagnosi delle lesioni meniscali

      La diagnosi della lesione del menisco si basa su:

      • visita ortopedica mirata
      • test clinici specifici (McMurray, Apley, Thessaly)
      • RMN del ginocchio, fondamentale per valutare tipo e sede della lesione o eventuali lesioni associate (cartilagine, legamenti).

      La correlazione tra imaging e sintomi è cruciale per decidere il trattamento.

      Tipologie di lesione meniscale

      Lesioni meniscali traumatiche

      Le lesioni meniscali traumatiche sono tipiche dei soggetti giovani e sportivi e sono spesso conseguenza di un movimento di torsione improvvisa del ginocchio.

      Caratteristiche principali:

      • dolore acuto e localizzato
      • impossibilità o difficoltà a caricare il peso
      • possibile “blocco” articolare
      • gonfiore del ginocchio

      Esistono diversi tipi di lesioni, in base a come si rompe il menisco:

      • lesione longitudinale
      • lesione “a manico di secchio”
      • lesione radiale
      • flap/oblique

      Il trattamento è quasi sempre chirurgico e la stabilità del frammento e la zona di vascolarizzazione condizionano la scelta tra sutura meniscale e meniscectomia selettiva.

      Trattamento delle lesioni meniscali

      Lesioni meniscali degenerative

      Le lesioni degenerative sono più comuni nei pazienti adulti e anziani, si sviluppano nel contesto di un processo artrosico iniziale o avanzato. Un menisco degenerato è da immaginare come una guarnizione della caffettiera sgualcita.

      Caratteristiche:

      • dolore progressivo
      • gonfiore ricorrente
      • sensazione di rigidità
      • meccanica articolare compromessa, ma di solito senza blocco vero

      Il menisco degenera e si frammenta gradualmente, spesso associato ad alterazioni cartilaginee concomitanti.

      In questo caso la terapia iniziale è sempre conservativa (fisioterapia, potenziamento muscolare, terapia antinfiammatoria, infiltrazioni) e si arriva al trattamento chirurgico solo nel caso in cui i sintomi sono refrattari.

       

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